Solitamente, al termine “vegan” si associa un tipo di alimentazione priva di animali e derivati (quali latticini, miele, uova ecc.) ma si tratta di uno stile di vita tout-curt che riguarda diversi ambiti. Infatti, da un po’ di tempo si è diffuso anche lo stile di arredamento cosiddetto vegano.

Quello vegano è un tipo di arredamento realizzato utilizzando complementi d’arredo prodotti secondo regole precise. Generalmente si utilizzano materiali vegetali oppure sintetici. Solitamente, i derivati animali vengono utilizzati nella produzione dell’arredo e nessuno sembra farci caso. Infatti, non è raro trovare derivati animali nei mobili, nelle vernici, nelle tende e in diversi materiali edilizi.

Le vernici vegane

Partendo dalle vernici, scegliere un’opzione vegana significa utilizzare prodotti privi di derivati petrolchimici, e realizzati esclusivamente con materiali naturali. Occorre sottolineare che anche le vernici ad acqua solitamente sono prodotte utilizzando derivati del petrolio, per tanto non sono biocompatibili.

Le vernici vegane, invece, vengono realizzate con olii naturali, come il cosiddetto “olio del legno” derivante dalla Cina, oppure olio di lavanda, di lino, di girasole, di arancio. Anche Meghan Markle, per la tinteggiatura della nursery che ha poi accolto il piccolo Archie Harrison Mountbatten-Windsor ha dichiarato ai tabloid britannici di aver optato per una vernice organica e naturale.

Complementi d’arredo vegani

Se molte persone non erano a conoscenza della presenza di derivati animali nelle vernici, sicuramente per quanto concerne gli arredi fare una scelta consapevole e cruelty-free è più semplice. Bisogna bandire pellame, piume, lana e seta. Fortunatamente, anche gli amanti dell’effetto pelle, è possibile trovare in commercio diverse alternative che si avvicinano molto a questo materiale. Si pensi, ad esempio, alla pelle sintetica o all’alcantara, materiale molto resistente ma al contempo morbido al tatto.

Per quanto concerne invece le fibre animali, possono essere validamente sostituite con fibre vegetali appositamente trattate che consentono di realizzare diversi prodotti, come la biancheria per il letto, i tappeti, le imbottiture dei cuscini. In particolare, la fibra di bambù, oltre ad essere una scelta ecologica ha diverse proprietà. Ad esempio, assorbe il sudore corporeo e consente al corpo di mantenere la stessa temperatura durante il sonno. I cuscini in bambù contribuiscono anche ad alleviare i dolori cervicali.

 I progetti d’arredo vegan

Ogni anno, l’associazione PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) consegna degli award (premi) per gli arredi vegani, volti ad incentivare l’impegno dei designer e delle aziende in questo settore. Lo scorso anno, uno dei progetti che è stato premiato, e che tutt’ora rappresenta uno dei complementi d’arredo più belli (vagan o non) secondo gli esperti, sono gli sgabelli del designer israeliano Erez Nevi Pana.

Pana ha creato i suoi sgabelli con del legno di scarto ed una speciale colla vegana da lui creata, per poi fissarli al fondale del Mar Morto. Ha lasciato poi le sue creazioni in mare in attesa che l’elevato grado di salinità del Mar Morto facesse il resto. Dopo alcune settimane, infatti, gli sgabelli sono stati riportati sulla terraferma con un “nuovo look”, cioè ricoperti di cristalli totalmente naturali, realizzati dal sale presente nel mare.